|
|
"L'idea che guida lo spettacolo"- che verrà presentato, in forma di studio, dal 24 al 27 luglio all'interno del Carcere di Volterra, nelle parole del regista e fondatore della compagnia Armando Punzo- " è l'idea del rovesciamento offerta dall'opera di Rabelais. L'opera del grande artista francese è interpretata come una sorta di auspicio verso un nuovo rinascimento in un'epoca di "cultura" medioevale. "Avevamo bisogno di un testo che fosse una sfida. Che mettesse alla prova la capacità di questa compagnia di reagire alle inevitabili difficoltà economiche e culturali che una compagnia di teatro vive in questi tempi. Specialmente di una compagnia che nata in un carcere, nonostante tutti gli straordinari traguardi raggiunti, vede tutti i giorni la possibilità concreta di restarci emarginata per sempre. Una preoccupazione, un dolore quasi personale che doveva tradursi in qualcosa di più ampio, che allargasse il suo sguardo al mondo intero che con tutti i suoi limiti, pregiudizi e qualche volta mancanza di speranza, segna ed influenza anche la nostra storia. Negli anni ci siamo convinti che se non c'è un vero posto per noi non c'è possibilità di un mondo migliore. Noi rappresentiamo uno dei tanti impossibili di questo mondo che simbolicamente, a sua volta, rappresenta anche tutti gli altri. Avevamo bisogno di un testo che fosse una festa dell'anima e dello spirito. Avevamo bisogno non solo di un testo da mettere in scena ma che potesse indicare una strada da percorrere per noi e per chi verrà a trovarci. Il grottesco maestoso di Rabelais sembra indicare, scardinandole gioiosamente e intelligentemente, che si possono mettere in discussione tutte quelle che sembrano essere le tristi verità di questo mondo. Sembra suggerire che non bisogna aver paura della vita". Armando Punzo prima rappresentazione Carcere di Volterra 24, 25, 26, 27 luglio 2006 |