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Rivoluzione individuale o rivoluzione politica e sociale? Il testo di Weiss, mettendo a confronto Marat e Sade, sembra volutamente non rispondere a questa domanda come se si trattasse di una futile dissertazione intellettuale, un pretesto per lasciar emergere altro. Di fatto, rende molto evidenti la struttura nella quale si svolge l'azione e i tentativi di censura del direttore del Manicomio, ogni qual volta un folle esce dal solco della rappresentazione.Ho proposto questo testo ai detenuti attori proprio partendo dall'apoteosi della scena finale. Durante le ultime battute della recita, la situazione sfugge al controllo dei guardiani e del direttore che nel caos generale è obbligato a far calare il sipario, mentre Sade, alato, ride trionfante, facendoci intuire che l'epilogo non è casuale. Oltre la rappresentazione c'è il caos, sembra suggerirci, ma anche il fermento di una nuova vita in embrione che fa paura, terrorizza per la sua incontrollabilità. Ed è per questo che sarà necessario calare il sipario, nasconderla alla vista del pubblico, soffocarla, censurarla. Fin qui il testo unito alle nostre interpretazioni, la storiella ridotta all'osso per trovare un aggancio con i detenuti della Compagnia e un punto di partenza comune. Al di là di questo ci siamo noi: uomini, artisti e detenuti che si confrontano con il tema della rivoluzione, della censura e della paura nei confronti della vita.» Armando Punzo Premio Ubu - miglior spettacolo dell'anno 1993 Prima rappresentazione Carcere di Volterra 20-21 luglio 1993 Tournée: Volterrateatro, Piazza dei Priori 24-25 luglio 93 Teatro Verdi Pisa 15-16 dicembre 93 Teatro Porta Romana, Milano 1-2-3 febbraio 94 Teatro Carignano, Torino 7-8-9 giugno 94 Volterrateatro, Piazza dei Priori 23-24 luglio 94 Teatro Storchi, Modena 7 ottobre 94 Teatro Morlacchi, Perugia 29-30 ottobre 94 Teatro degli Animosi, Carrara 17-18 dicembre 94 Festival Internazionale Teatro, Ventimiglia 28 luglio 95 Volterrateatro, Piazza dei Priori 27 luglio 97 |