|
|
Avevamo già letto The Brig nel '90, ma decidemmo che non era il caso di affrontare questo testo che ci portava a confrontarci direttamente con il tema del carcere in un momento in cui sentivamo che era più importante prendere le distanze dal luogo e dal contesto in cui operavamo. Noi volevamo fare teatro anche se questo poteva sembrare contraddittorio agli occhi degli altri. In quei tempi - eravamo agli inizi del secondo anno di lavoro - tutto sarebbe stato preso come una sterile denuncia contro l'istituzione fatta da detenuti e da qualche operatore ideologizzato. Nulla di più pericoloso, ovvio e scontato per il percorso che cominciavamo a veder delineato per il teatro in carcere. Nessuno poteva conoscere il nostro progetto e così mentre tanti pensavano che ci eravamo chiusi in un carcere a fare animazione ai detenuti, noi lavoravamo alla costruzione del nostro teatro e della Compagnia della Fortezza. Dopo Marat-Sade nel '93 decidemmo che era venuto il momento di affrontare questo testo, nel tentativo di avvicinare anche gli altri ai retroscena di un'esperienza così ricca ed importante. La prigione, che racconta l'assurdità di un carcere militare, punitivo dei Marines, era divenuto, già nel primo studio del '94, come una prova da affrontare dove erano importanti non le parole del testo, ma i suoni, l'atmosfera di costrizione, il ripetersi di alcune parole e di alcune situazioni. Oggi ci auguriamo che questo spettacolo riesca a suggerire qualcosa che vada oltre l'immagine del carcere e dei detenuti. Armando Punzo Prima rappresentazione Carcere di Volterra 19-20 luglio 1994 Volterrateatro, Piazza dei Priori 22-23 luglio 1995 Teatro Astra, Forlì 30 marzo 1996 Volterrateatro, Piazza dei Priori 26 luglio 1997 |