Cenerentola – L’arte, la scienza e la conoscenza
Carte Blanche ETS – Compagnia della Fortezza / Fondazione Teatro della Toscana
CENERENTOLA
L’arte, la scienza e la conoscenza
drammaturgia e regia Armando Punzo,
30, 31 luglio, 1° agosto, ore 16
Carcere di Volterra
Biglietto unico Cenerentola + Capitale Umano
Ingresso su autorizzazione
PRENOTAZIONI CHIUSE
Cenerentola ha in sé tutte le possibilità. È uomo, donna, pianta, animale, è sé stessa e allo stesso tempo oltre sé stessa. È acqua, terra, fuoco, aria, è stella luminosa in un universo di stelle e pianeti. È tutti noi, desiderosi di andare oltre noi. È il principio vitale che genera vita, guarda alla vita ed è per la vita senza nessuna fatica. È la curiosità che dovremmo avere e che dimentichiamo di esercitare, è la forza in divenire che ci sostiene e che tradiamo. È la vita piena. È la vita che desideriamo. La ricerca è fuori dal cerchio della nostra esistenza. I nostri pensieri ci proiettano a terra, ci legano. Lei sa che la cenere che la ricopre è quella di un mondo che brucia per far posto a un altro, che svanisce in volute di fumo grigio. Quello che resta qui del suo quadro è punto di fuga per un’azione insensata, che sconvolge il canone interiore ed esteriore, è l’esplosione, è la fusione iniziale, la caduta degli dèi e il sorgere di una diversa umanità, porta d’accesso al possibile di un’esistenza rinnovata. Fuga in avanti, proiezione delle mille possibilità di umanisti e scienziati che sognano ad occhi aperti il davanti a loro. Cenerentola è il possibile concreto del sogno a occhi aperti, che si può raggiungere, il non ancora esistente che si può realizzare a costo di perdere noi stessi, di mettere in atto una trasformazione che annienta quelle che sembrano verità inscalfibili. La sua utopia è la verità della vita possibile e libera, della vita che cerca l’umano nell’uomo. Possiamo riconoscere in lei la nostra condizione di uomini umiliati, sviliti, arresi. Cenerentola svela in noi il bisogno di alterità che chiamiamo arte, poesia, filosofia, bellezza, scienza, in un insieme che ci riporta alle origini delle domande dei primi filosofi sul mistero della vita e del mondo. Nel nostro specchio deformato lei è la favola del possibile, è arte che non si arrende, pensiero scientifico senza limiti, è possibilità del bene, dell’amore, della felicità. La verità di una visione tale da creare buchi nella realtà, squarciare veli spessi di secoli, spazzare via credenze, offrire, per necessità, allargamento di coscienza e emancipazione da noi stessi.
Armando Punzo
CENERENTOLA
L’arte, la scienza e la conoscenza
drammaturgia e regia Armando Punzo,
con Karim Abd Asamad, Ciro Afeltra, Marcolino Andriola, Giuseppe Arena, Elisa Betti, Isabella Brogi, Salvatore Buffone, Valentin Bucur, Davide Carratù, Giacomo Casalati, Eva Cherici, Lorenzo Ciardo, Biagio Cipparano, Paul Cocian, Giovanni Colombo, Pasquale Concas, Salvatore Costantino, Francesco De Pasquale, Marcello De Propris, Giuseppe Desiato, Maurizio Di Bella, Stefano Di Francesco, Lucio Di Iorio, Fabrizio Di Pasquale, Maurizio Diotallevi, Paolo Dori, Aziz Elousfour, Romeo Erdei Bogdan, Vitale Esposito, Viola Ferro, Carmine Fraterpietro, Luigi Fontana, Catello Gargiulo, Antonino Gattuso, Francesco Guardo, Antonio Iazzetta, Bashik Khalif, Nick Kodra, Patrick Lacomare, Antonio Lanzano, Alessandro Lorena, Antonio Maddaluno, Davide Mannarà, Marco Mario Gino Eugenio Marzi, Malaj Mbaresim, Luca Matarazzo, Alessio Mollisi, Bustos Tunnoo Nay, Michele Petrizza, Fernando Poruthotage, Fabio Prete, Michele Privitera, Nunzio Proscia, Armando Punzo, Hamadi Rezeg, Zakaria Safri, Andreino Salvadori, Antonio Saracino, Ivan Savic, Salvatore Stendardo, Antonio Todisco, Tommaso Vaja, Domenico Valentino, Fabio Valentino, Stefano Vezzani
musiche originali e disegno sonoro Andreino Salvadori
scene Alessandro Marzetti, Armando Punzo
costumi Emanuela Dall’aglio
movimenti Pascale Piscina
disegno luci Andrea Berselli
aiuto regia Laura Cleri
assistente alla regia Alice Toccacieli, Viola Ferro
collaborazione alle scenografie Luca Dal Pozzo, Abd Al Monssif Abd Arahman, Karim Abbassamad, Giovanni Colombo, Felice Di Simine, Pietro Favasuli, Santoro Favasuli, Patrik La Comare, Alessandro Lorena, Antonio Nocera, Mirko Pettinelli, Zakaria Safri, Annalisa Nangano, Federica Ricchio, Bianca Rongone
assistenti ai costumi Ilaria Strozzi, Sara Fazio, Romeo Bogdan Erdei, Nay Bustos Tunnoo, Pasquale Concas, Luigi Fontana, Massimiliano Quartarone, Antonio Saracino, Giuseppe Terzo, Carlotta Bruschi, Eva Dettori, Marta Galbiati, Ludovica Gavioli
attrezzista Luisa Raimondi
assistenti volontarie Giulia Battaglini, Margherita Frignati
collaborazione drammaturgica Elisa Betti, Laura Cleri, Paul Cocian, Viola Ferro, Rossella Menna, Francesca Tisano, Alice Toccacieli
collaborazione artistica Silvia Bertoni, Isabella Brogi, Alessandro Ciampini, Adriana Follieri, Daniela Mangiacavallo, Marco Gino Eugenio Marzi, Eden Tosi, Elena Turchi
direzione tecnica Andrea Berselli
suono Alessio Lombardi
direzione organizzativa generale Cinzia de Felice
coordinamento attività centro nazionale teatro e carcere e segreteria generale Eva Cherici
responsabile amministrativa Elina Sansoni Pellegrini
responsabile attività formative Marzia Lulleri
segreteria e contabilità Giulia Bigazzi
ufficio stampa Pepitapuntocom, Rossella Gibellini, Anna Maria Manera
foto Stefano Vaja
documentazione video Nico Rossi, Gabriele Ciandri
prodotto da: Carte Blanche ETS – Compagnia della Fortezza / Fondazione Teatro della Toscana
con il sostegno di: MIC- Ministero della Cultura, Regione Toscana, Comune di Volterra, Ministero della Giustizia Casa di Reclusione di Volterra, ACRI – Associazione di Fondazioni e di Casse di Risparmio Spa, Fondazione Cassa di Risparmio di Volterra
Main sponsor: Locatelli Saline di Volterra
Media partner: Associazione Vai Oltre, Anti Social Social Park, Fatti di Teatro, Funambulo

