Il Capitale Umano – primo studio

Carte Blanche ETS – Compagnia della Fortezza / Fondazione Teatro della Toscana
IL CAPITALE UMANO
primo studio
drammaturgia e regia Armando Punzo
24,25, 26, 27 luglio ore 16
29, 30, 31 luglio, 1° agosto, ore 18 (a seguito dello spettacolo Cenerentola)
Carcere di Volterra
Biglietto unico Cenerentola + Capitale Umano
Ingresso su autorizzazione
PRENOTAZIONI CHIUSE
Lettera alla Compagnia della Fortezza
Dovevamo fermarci un attimo, riprendere le forze. La pausa estiva è sempre uno strappo. Trovo adesso innaturale l’immagine del nostro piccolo teatro vuoto. Quante linee abbiamo tracciato con i nostri corpi in quello spazio, quanti incroci, incontri, quante parole, sorrisi, tensioni, paure. Lo svuotarsi e il riempirsi è il ritmo della vita che cerchiamo di riscrivere, di piegare ai nostri migliori desideri. Rendiamo fantasma, con il nostro teatro, l’altra parte di noi che vorrebbe imporsi con le sue regole e impellenze quotidiane, la facciamo arretrare per far emergere forze e sensibilità sommerse in noi, a volte ancora sconosciute. Tiriamo la corda fino allo stremo delle nostre forze, della nostra capacità di generare e formulare idee. Solo quando siamo sfiniti, arresi, il carro del teatro si presenta e poi svanisce (prendendo in prestito questa bellissima immagine da Ariane Mnouchkine), lo straordinario appare in questi momenti. La quiete di una attenzione diversa si impossessa di noi in quello spazio non previsto per questi accadimenti. Lavoro da sempre soprattutto per creare le condizioni affinché questo si avveri. Se con una telecamera dall’alto registrassimo tutti i momenti della giornata di tutti i giorni in cui stiamo insieme, potremmo rivedere le evoluzioni di questa ricerca e i momenti di approdo. Siamo straordinari insieme, siamo il nostro capitale, il solo che conta, un capitale umano prezioso di cui prendersi cura e da spingere verso zone sempre più estreme di libertà, consapevolezza personale, sensibilità verso sé stessi, gli altri e il mondo nella sua interezza di altre forme viventi, verso tutti gli elementi che lo compongono, verso la felicità nostra e degli altri, verso un bene comune possibile. Quando ci prendiamo cura del nostro capitale primario, di noi stessi, stiamo aprendo zone di possibilità che si trasmettono e si riflettono nel mondo. Il Capitale e il Capitale umano. Forse sarebbe meglio dire che l’unico capitale accettabile è il capitale umano. Questa idea si è presentata in me da un po’ di tempo, mentre affrontavamo Cenerentola e Fame. Rileggo l’idea di “Capitale”, l’associo liberamente ad altre ipotesi per me più articolate, complesse, foriere di innesti non scontati, rileggo Marx, rileggo quella che è stata bollata come una causa persa, penso a un corto circuito tra storia passata diventata narrazione di un fallimento, storia attuale che è per me stasi, assuefazione all’esistente senza spinte trasformative, la mia idea di capitale umano, di possibile evoluzione dell’umanità e potenziale capitale umano straordinario. Una filosofia che sembra superata quella di Marx, una reazione a una condizione dell’uomo che voleva indurre a vedere una realtà che sfuggiva ai più, base di una rivoluzione umana e sociale che credeva di poter liberare l’uomo. Difficile da affrontare oggi questa idea che sembra essere smentita dalla storia, dai lager, dai totalitarismi che ha generato, dalla paura di perdere privilegi, dal fatto che tutta l’attenzione era stata posta soltanto sulle condizioni materiali dell’esistenza. Soltanto sulle condizioni materiali. Per me un errore, forse un limite inevitabile. Ripenso al libro di Zizek In difesa delle cause perse. Avremo da leggere, da approfondire, studiare, associare liberamente con altri autori, con altre ipotesi, alcune anche contrarie. Dobbiamo riprendere a navigare: “Ulisse non è morto a Itaca”. Questa distanza ci separa, ma io sono anche lì con voi. Vi ho sognati. Stavamo cercando soluzioni ancora più articolate, complesse ed efficaci da offrire al nostro pubblico per un nuovo lavoro. Ancora è viva in me l’immagine del teatro come una macchina dell’incanto. Abbiamo fatto tanto, ma tanto è rimasto sepolto nei nostri desideri. Mi sono sentito in collegamento sotterraneo con voi, con me stesso e con il nostro lavoro in comune. Spero che questa nuova traccia cresca a dismisura in noi e ci travolga con ipotesi impensabili capaci di dar vita a un teatro necessario non solo per noi. A presto e grazie grazie grazie.
Siete la mia forza e il mio senso. Siete forza e senso.
Armando Punzo (agosto 2025)
Compagnia della Fortezza
Il Capitale Umano – primo studio
regia e drammaturgia Armando Punzo
con Karim Abd Asamad, Ciro Afeltra, Marcolino Andriola, Giuseppe Arena, Elisa Betti, Isabella Brogi, Salvatore Buffone, Valentin Bucur, Davide Carratù, Giacomo Casalati, Lorenzo Ciardo, Biagio Cipparano, Paul Cocian, Giovanni Colombo, Pasquale Concas, Salvatore Costantino, Francesco De Pasquale, Marcello De Propris, Giuseppe Desiato, Maurizio Di Bella, Stefano Di Francesco, Lucio Di Iorio, Fabrizio Di Pasquale, Maurizio Diotallevi, Paolo Dori, Aziz Elousfour, Romeo Erdei Bogdan, Vitale Esposito, Viola Ferro, Carmine Fraterpietro, Luigi Fontana, Catello Gargiulo, Antonino Gattuso, Francesco Guardo, Antonio Iazzetta, Bashik Khalif, Nick Kodra, Patrick Lacomare, Antonio Lanzano, Alessandro Lorena, Antonio Maddaluno, Davide Mannarà, Marco Mario Gino Eugenio Marzi, Malaj Mbaresim, Luca Matarazzo, Alessio Mollisi, Bustos Tunnoo Nay, Michele Petrizza, Fernando Poruthotage, Fabio Prete, Michele Privitera, Nunzio Proscia, Armando Punzo, Hamadi Rezeg, Zakaria Safri, Andreino Salvadori, Antonio Saracino, Ivan Savic, Salvatore Stendardo, Antonio Todisco, Tommaso Vaja, Domenico Valentino, Fabio Valentino, Stefano Vezzani
musiche originali e disegno sonoro Andreino Salvadori
scene Alessandro Marzetti, Armando Punzo
costumi Emanuela Dall’aglio
movimenti Pascale Piscina
disegno luci Andrea Berselli
aiuto regia Laura Cleri
assistente alla regia Alice Toccacieli, Viola Ferro
collaborazione alle scenografie Luca Dal Pozzo, Abd Al Monssif Abd Arahman, Karim Abbassamad, Giovanni Colombo, Felice Di Simine, Pietro Favasuli, Santoro Favasuli, Patrik La Comare, Alessandro Lorena, Antonio Nocera, Mirko Pettinelli, Zakaria Safri
assistenti ai costumi Ilaria Strozzi, Sara Fazio, Romeo Bogdan Erdei, Nay Bustos Tunnoo, Pasquale Concas, Luigi Fontana, Massimiliano Quartarone, Antonio Saracino, Giuseppe Terzo
attrezzista Luisa Raimondi
collaborazione drammaturgica Elisa Betti, Laura Cleri, Paul Cocian, Viola Ferro, Rossella Menna, Francesca Tisano, Alice Toccacieli
collaborazione artistica Silvia Bertoni, Isabella Brogi, Alessandro Ciampini, Adriana Follieri, Daniela Mangiacavallo, Marco Gino Eugenio Marzi, Eden Tosi, Elena Turchi
direzione tecnica Andrea Berselli
suono Alessio Lombardi
direzione organizzativa generale Cinzia de Felice
coordinamento attività centro nazionale teatro e carcere e segreteria generale Eva Cherici
responsabile amministrativa Elina Sansoni Pellegrini
responsabile attività formative Marzia Lulleri
segreteria e contabilità Giulia Bigazzi
ufficio stampa Pepitapuntocom, Rossella Gibellini, Anna Maria Manera
foto Stefano Vaja
documentazione video Nico Rossi, Gabriele Ciandri
prodotto da: Carte Blanche ETS – Compagnia della Fortezza / Fondazione Teatro della Toscana
con il sostegno di: MIC, Regione Toscana, Comune di Volterra, Ministero della Giustizia Casa di Reclusione di Volterra, ACRI – Associazione di Fondazioni e di Casse di Risparmio Spa, Fondazione Cassa di Risparmio di Volterra
Main sponsor: Locatelli Saline di Volterra
Media partner: Associazione Vai Oltre, Anti Social Social Park, Fatti di Teatro, Funambulo

